TUTTO LAZIO

3 luglio 1988

 

LA CECE ALL'ATTACCO

Mirella Cece (area democristiana) presidente del "Sindacato autonomo praticanti procuratori legali", non demorde. Ha un diavolo per capello contro i deputati che ancora, non hanno capito che gli aspiranti"praticante procuratore"hanno sacrosanti diritti. Spera tanto che nel Senato dove si discute, in Commissione , una proposta di legge che riguarda appunto i procuratori. E vorrebbe che i senatori presentino, tre ,giustissimi emendamenti:

1) - Ripristino immediato dell'abilitazione davanti le Preture, a coloro che in base alla legge 406/85 gli é stata revocata per la scadenza del quadriennio.

2) - L' abilitazione davanti le Preture per tutti é a tempo indeterminato, salvo il caso di revoca prevista nelle condizioni stabilite dalla legge.

3) - Gli esami a procuratore legale possono essere svolti in qualsiasi Corte di Appello, secondo la scelta del candidato.

Ottimo é anche il programma di Mirella Cece a salvaguardia dell'importante categoria di laureati. Ad esempio,prima di diventare "aspiranti" propone un anno post-lauream per la formazione professionale guidata da avvocati che esercitano e non da professori(come avviene di solito), i quali, in verità, continuerebbero ad insegnare soltanto la dottrina. Martinazzoli è d'accordo: un po' meno il gagliardo on. Gargani. Torneremo comunque sull' argomento,veramente interessante. E' meglio, però, attendere cosa decideranno i senatori. Il consigliere comunale, della "lista Verde" Paolo Emilio Guerra, continua a manifestare - anche con i cartelli - nell'aula consiliare del Campidoglio. Naturalmente, con la solidarieta' dei cittadini evidentemente stanchi della crisi comunale.

TUTTO LAZIO

22 aprile 1988

LA CECE ALL'ASSALTO

Centinaia di militari (ufficiali e sottufficiali) minacciano di scendere in piazza, insieme alle loro famiglie, se non verra` trovata una soluzione soddisfacente al problema degli sfratti generalizzati dagli alloggi demaniali da loro occupati, che hanno colpito, nella sola Cecchignola, circa 1.000 famiglie. Questa azione di lotta, che potrebbe estendersi a tutta Italia, e` stata decisa nel corso di una rovente assemblea svoltasi nella tarda serata di ieri alla Citta` Militare della Cecchignola.

L' assemblea degli sfratti ha dato pertanto mandato al Presidente del Movimento Europeo Liberal Cristiano Mirella Cece di esperire tutte le vie ordinarie e legali per giungere nell'immediato alla revoca dei provvedimenti di sfratto e di elaborare, quindi, un progetto di riforma legislativa al fine di dare una nuova regolamentazione al problema dell'alloggio per i lavoratori militari. Qualora l'azione per cui la Dr. Cece ha avuto il mandato non dovesse conseguire il suo obiettivo l'assemblea ha votato di scendere in uniforme a manifestare con modalita`, insolite per i militari, ma prassi ormai per tutte le altre catagorie di lavoratori.

 

ITALIA OGGI

mercoledi' 22 giugno 1988

Dibattiti & Attualita'

 

"NON E' INNOVATIVA LA LEGGE VASSALLI"

 

ROMA - Dal fronte dei procuratori legali la legge ha suscitato reazioni vivaci. Le piu' " bellicose " pero' sono senz' altro quelle che provengono dal sindacato autonomo praticanti procuratori legali, presieduto dalla Dottoressa Mirella Cece. "La legge Vassalli e' falsamente innovativa, di fatto puntualizza lo strapotere degli Ordini e del Consiglio nazionale forense " tuona la presidente, ricordando invece gli intenti e gli obiettivi di un'altra proposta di legge, la 1.800, sottoscritta da una cinquantina di parlamentari Dc, con primo firmatario Ugo Crescenzi, secondo firmatario l'On.le Alfredo Biondi. Una proposta innovativa, che propone una formazione post-laurea gestita dalla facolta' di giurisprudenza, in collaborazione con avvocati che esercitano effettivamente la professione (esclusi quindi i docenti), formazione propedeutica all'iscrizione all'Albo praticanti procuratori. Questa avverrebbe mediante un esame teorico sulla pratica, superato il quale l'iscrizione sarebbe da intendersi a tempo indeterminato. Il passaggio a procuratore legale quindi prevede due chance: l'esame completo dopo 2 anni, oppure, al quarto anno, previa presentazione di copie di almeno 10 processi seguiti. "Inoltre vogliamo la presenza nelle commissioni esaminatrici di rappresentanti sindacali di tutte le categorie, comprese quelle di praticanti procuratori" conclude Cece, promettendo una lunga stagione di lotte. Critica e' anche l'associazione "Professione aperta", secondo cui la legge "sostiene quelle tendenze che vorrebbero l'avvocatura un appannaggio di una ristretta e`lite professionale, patrona degli interessi piu` forti sul mercato"."E non tocca i nodi dell'accesso formale e sostanziale alla professione- sottolinea il presidente e procuratore Sergio Onesti - si aumentano le prove scritte senza che se ne avverta la necessita`e si abbrevia il periodo di abilitazione del praticante, per contro nulla viene detto circa l'istituzione di seminari di preparazione forense equipollenti al tirocinio, mentre l'articolo 2 (relativo all'accertamento dell'effettivo svolgimento della pratica legale, ndr) lascia la porta aperta alle interpretazioni piu` ristrettive riguardo la pratica forense". E sempre l'articolo 2 e' centrale anche per Paolo Rosti, avvocato e presidente dell'associazione Nuova professione forense, nel senso che dalla sua inequivocabile applicazione emergera` uno degli elementi qualificativi della nuova legge, "che ci trova peraltro assai favorevoli".

di NADJA BARTOLUCCI