IL GIORNALE

Venerdi' 20 novembre 1987

NON A TUTTA LA BASE E' PIACIUTO IL RITORNO AL GOVERNO

ANCHE NEL PLI FIORISCONO I COBAS

Ad una cena in un albergo romano,presenti tre dirigenti del partito,sono fioccate le critiche-Con colorite variazioni i "ribelli" hanno martellato sul quesito: "Perchè siamo rientrati?" Ci siamo fatti mettere nel sacco"- I "capi" si sono difesi sostenendo che all'opposizione "non avremmo avuto più alcun peso".

Paolo Battistuzzi e Raffaele Costa due dei dirigenti contestati

Roma- Anche i liberali, nel loro piccolo, hanno i cobas. Eccoli a cena in un hotel romano, un'ora dopo che il Pli ha restituito a Giovanni Goria il bastone del governo in cambio di un maquillage alla legge finanziaria. Emergono dalla notte anche tre alti dirigenti del partito(il tris Battistuzzi-Bastianini-Costa) per sedersi a mensa.Non sanno di essersi messi su di una graticola. Dopo il dolce ed il caffé i tre tengono un sermoncino e poi, candidamente, chiedono: avete qualche domanda da fare? I cobas presenti piegano il tovagliolo e,essendo persone beneducate, non si rimboccano le maniche, ma è come se lo facessero.Vanno al microfono a uno a uno in doppiopetto grigio e a testa alta, come eroi risorgimentali,per portare il loro contributo all' olocausto liberale.Le loro parole sono pietre. Più disinvolte, le signore cobas si piazzano davanti ai tre dirigenti e li annaffiano di raffiche.La musica è una sola(perchè il Pli é rientrato nel governo?) con molte e colorite variazioni sul tema: dall'ironia alla flagellazione,dall'autocritica all'eutanasia politica. Guai a stuzzicare il vespaio. Salta su infatti il giovane Galluccio, che sembra un kamikaze: " Abbiamo fatto la politica dei fustini di Dixan, ci siamo fatti gabbare da una soluzione alla Sigonella, prendiamo almeno il coraggio di scomparire con dignità". Allude, con parole esaltate dall'ira, alle apparizioni televisive della dirigenza liberale nel convulso incalzare della crisi, quando il Pli sembrava un manipolo di prodi. Esplode:"Stasera ho restituito la mia tessera del partito della democrazia". Di quel passo, anche i timidi mostrano le unghie. L' avvocatessa Cece addossa ai tre malcapitati ospiti perfino la colpa di aver snobbato un sindacato forense di cui lei è presidente. Tal Masini lamenta l' inerzia delle segreterie provinciali, ma Costa aveva già smantellato la struttura periferica del partito, quella del telefono e della dattilografia, optanto per un "sistema di input diversi" da tradursi in consenso. No, niente macchina organizzativa o comitato elettorale ma "strumento di produzione di idee politiche" dev' essere il partito per l' ingegner Rasullo. Si divaga, ma l' anfitrione della festa, Antonio Galano, alza la bandiera di guerra e spara: "Perchè siete tornati nel governo?Non ci piace per niente questa ammucchiata con tutti gli altri partiti". Tanto basta per far scattare Bastianini, che prima vanta di essere un falco ("mi vergogno solo di non aver fatto prima il passo dell' uscita dal governo") e poi spiega perchè il rientro sia una vittoria: restituzione all'Irpef, sconto sulla tassa per la salute, tagli alle spese improduttive.Dalla sala una voce lo interrompe: "Ci prendi in giro, perchè l ' Irpef é agganciata a un impossibile congelamento dell' inflazione". E finalmente vien fuori la verità:"Se per caso, fatti i tagli e una politica attenta, l' inflazione dovesse salire sarebbe saggio e responsabile rinunciare a questa manovra fiscale", rivela Bastianini. In fondo, il cruccio dei cobas liberali é quello di non essere passati all' opposizione. Ai tre dirigenti quell' idea sembra però una guasconata:" Passare all' opposizione? Bene. Poi, però avreste detto: che vi votiamo a fare se non contate più niente?", rispondono in coro. La loro tesi é che il Pli ha "fatto tredici" con una serie di fortunate disgrazie, dalla provvidenziale crisi del Golfo Persico (" abbiamo dato con Zanone un segno significativo dell' identità liberale"), All' incidente dell' ora di religione(" bella, simpatica battaglia laica"), alla vicenda della finanziaria(" Goria e Amato non ci rispondevano nemmeno al telefono. Che altro potevamo fare se non rompere?"). Insomma, sventure permettendolo, il domani é radioso.

Gianni Bucci

 

PAESE SERA

ROMA CRONACA

Sabato 14 maggio 1988

RAFFICA DI SFRATTI SUI MILITARI

Una raffica di sfratti si abbatte periodicamente sugli assegnatari di alloggi militari.L'ultimo caso e` scoppiato a Roma, e a farne le spese sono quelli che abitano negli alloggi militari della Cecchignola. La Dottoressa Mirella Cece, che difende gli assegnatari, parla di quasi mille sfratti, tutti nell'area della citta` militare. Ancora una volta, bloccati in extremis dal ministero della Difesa.

Ma il protagonista di questa odissea, che lo condanna a vivere tra uno sfratto e una proroga, e` il militare in pensione e la sua famiglia. Ufficiali e sottufficiali che al momento della conclusione del servizio attivo non sono riusciti a sistemarsi diversamente, e percio` non hanno di meglio che l'alloggio demaniale. Il regolamento e` rigido e definisce testualmente queste persone come "senza piu` titolo alla concessione" della casa. Loro, ovviamente, non ci stanno e cosi` gli sfrattati della Cecchignola si sono organizzati in "movimento", quello coordinato dalla stessa Dottoressa Cece. Qualche giorno fa si sono riuniti in assemblea e proposto delle soluzioni per porre fine alle loro angosce. Chiedono, in breve, una legge piu` umana per la concessione degli alloggi della Difesa. Con l'introduzione dell'equo canone; quale contropartita del superamento della "concessione temporanea". E la possibilita` di riscattare la casa in cui hanno abitato per tanti anni.

Queste proposte avrebbero voluto illustrarle all'onorevole Lelio Lagorio, che era stato invitato all'assemblea come presidente della commissione parlamentare. Ma l'onorevole non si e` presentato, trattenuto altrove da "impegni inderogabili".

 

Ed ora... le "nomination" 1988

UNA FESTA TRA AMICI

"CAPITOLIUM' 87"

 

Subito un particolare ringraziamento a tutti i presenti al "Capranichetta" per la consegna del CAPITOLIUM' 87. Una calorosa stretta di mano all'on.Bruno Lazzaro, presidente dell'Assemblea regionale; all'on. Evaristo Ciarla, presidente della nostra Provincia; al sottosegretario on. Carlo Merolli; all'on. Angiolo Marroni, vice presidente dell'assemblea regionale; all'on. Bruno Marino, capogruppo socialista al Comune; all'on. Lina Di Rienzo Ciuffini, consigliere provinciale; all'on. Aldo Corazzi, consigliere comunale e presidente dell'ERSAL. Quest'anno, per la XII edizione, sono stati premiati politici, dirigenti di Aziende pubbliche, dirigenti dei settori dell'amministrazione comunale, consiglieri circoscrizionali, amministratori di USL, creatori, artigiani, imprenditori. Circa cento signore e signori che contano nella vita sociale e politica del Comune di Roma, della Provincia e della Regione, Assenti giustificati l'avv. Aldo Rivela, gli on.li Giancarlo Abete, Violenzio Ziantoni , Giancarlo Bozzetto, Franco Splendori. Il "Capranichetta" era strapieno. Non c'era posto a sedere.Gli amici e le amiche premiate, ultimamente ad oltre 200 invitati, hanno onorato anche il meraviglioso buffet ( con decine di tipi di gelati ) offerto dall'Associazione Gelateri Artigiani, allestito dal "mago del gelato" il caro amico signor Alberto Pica presidente nazionale del sindacato. Dunque, una festa tra amici. Una festa che ogni anno intendiamo organizzare quale omaggio a coloro che, con tanto impegno, passione e competenza, collaborano per lo sviluppo del Comune, la Provincia e la Regione. Dopo poche parole di ringraziamento del Direttore di " Tuttolazio" la dolcissima Luciana Frazzetto ha invitato, al tavolo della presidenza, uno dopo l' altro, i premiati di questa Edizione 1987: il dottor Francesco Russo, Comandante del Corpo dei Vigili Urbani; il professor Salvatore Paolucci, vice presidente della Banca Nazionale del Lavoro; il dottor Mario Marullo, ragioniere generale della Provincia di Roma; dottor Vito de Cesare, presidente dell' EPT ; il signor Luciano di Pietrantonio, segretario romano della CISL; la dott.ssa Paola Porcu, direttrice dell' IPAI provinciale; il dottor Fabrizio Mastrorosato, presidente dello IACP; il dottor Gino Falleri, vice presidente dell' Ordine dei Giornalisti Interregionale; il dottor Gilberto Zavaroni commissario ACEA; la dott.ssa Anna Maria Stame Cervone, dirigente femminile europea; il dottor Spano Valletti e Salvatore Doddi, consiglieri dell' Ascoroma; il dottor Raffaele Barbagallo, capo servizio all' azienda ACEA; il dottor Ezo Radaelli, organizzatore promozionale internazionale; il signor Gustavo Baldisserra, dirigente Confartigianato di Roma; il signor Alberto Pica, presidente Sindacato Gelatieri Artigiani; il signor Attilio Conforti, fondatore ASSOLAV; il dottor Andrea Bellucci chirurgo ospedale Santo Spirito di Roma XVII USL, il signor Alvaro Silvj, comandante dell' Istituto di vigilanza EUROPOL GUARDIE (un particolare ringraziamento al comandante Silvj per il drappello d' onore); la dottoressa Mirella Cece, presidente del sindacato nazionale dei procuratori legali; il dottor Giuseppe Lepore, presod. Centro Giovanile Europeo.