PLI: con Mirella Cece competenza a Montecitorio

Elezioni LUGLIO 1987

Mirella Cece, candidata del PLI, con l'ON. Carlo Merolli

Presidente Lei rappresenta la categoria dei praticanti procuratori legali,cosa si propone con la "Proposta di legge ad iniziativa popolare-tendente a riformare l'attuale situazione del praticantato forense? L'obiettivo piu`importante e` quello tendente ad ottenere l'abrogazione della legge 406/85,che il Sindacato di cui mi onoro di rappresentare ne ha rilevato alcune norme di indubbia incostituzionalita`.Tale riforma,oltre che ridare lavoro ad una fascia di lavoratori,resi dalla 406/85 dei disoccupati specializzati,verrebbe a moralizzare la situazione tutelando in tal modo tutti i lavoratori,ovvero non si avrebbe piu`il fenomeno del clientelismo o altre forme di discriminazioni. Con la riforma delle norme,contenute nella 406 non si rischia di deprofessionalizzare e rendere impreparati i futuri avvocati? Il Sindacato ritiene che 4 anni di effettivo esercizio dopo la laurea sia un periodo sufficientemente lungo per acquistare tutta l'esperienza necessaria per poter rappresentare il proprio assistito nei vari gradi superiori e processuali. Del resto,la professionalita`si acquisisce unicamente con l'esperienza che non e`commisurabile con gli anni,ma con il lavoro. Gli Ordini,dovrebbero tutelare la categoria,come mai in questa situazione non e`accaduto? Infatti gli attuali Ordini tutelano gia`chi e`inserito e non chi aspira ad inserirsi.Gli Ordini sono formati da "baroni" che tendono ad accrescre il proprio potere a discapito di coloro che intendono iniziare un'attivivita`professionale. Lei e`candidata alla Camera dei Deputati per il Partito Liberale,come mai ha scelto questo Partito?

DR. MIRELLA CECE

Le ideologie di questo Partito rispondono esattamente al mio pensiero politico-culturale,che si identifica nel pensiero Crociano.Pertanto sia per cultura che per professione,non mi potrei esprimere in nessun altro Partito. Dicono che Lei ha la tendenza ad essere socialista,e`vero? Non e`esattamente cosi`,tendo al sociale,ma non per questo socialista;su questo parametro potrei anche essere allora della Democrazia Cristiana,poiche` teoricamente esprimono gli stessi concetti.D'altronde io credo che il pensiero politico e` diverso da quello religioso,quando e` espresso con umanita` e apertura sociale,puo` raffigurarsi in qualsiasi Partito.Ritengo che le classi sociali devono esistere,non tanto per creare un dislivello economico,quanto per far si` che l'individuo continui a creare e a produrre,e il poter aspirare a salire nella scala sociale ed economica,potrebbe essere una forte spinta per raggiungere migliori risultati. Quale programma spera di poter attuare nel caso Ella fosse nominato Deputato? Innanzitutto risolvere i problemi della categoria che rappresento; poi cercare di individuare e condurre a buon fine, altri problemi che angosciano il nostro Stato,che sono di vario genere e che purtroppo l'attuale sistema o per mancanza di volonta` o per carenza di strutture non ha risolto. Pensa che la classe politica che detiene il potere glielo consente? Non sono prevenuta nei loro confronti,anzi in piu` di una occasione mi sono intrattenuta con i medesimi e li ho trovati ben disponibili a collaborare.