MIRELLA CECE

UNA VOCE NUOVA NEL PARTITO LIBERALE

In vista di una riedizione del pentapartito e mentre s'inaspriscono i tradizionali conflitti di una campagna elettorale che vorremmo definire anomala, abbiamo conosciuto con piacere, durante una manifestazione dell'O.I.P.E.C. al Ritz di Roma, una giovane signora che ha attirato l'attenzione sia accanto al canuto Aldo Bozzi componendo nel proprio abito bianco un complesso statuario di grande rilievo, sia quando sulla pedana ha danzato con impeto dionisiaco facendoci credere in un probabile risveglio di un partito che, rimboccate le coperte crociane, troppo spesso da' la sensazione di volersi sprofondare nei propri sogni. Senonche' Mirella Cece sembra decisa a far battere l'ala destra alla quale appartiene, l'ala sociale, e noi crediamo che abbia tutti i numeri per riuscirvi anche se, da quanto abbiamo appreso, proprio quel giorno era rimasta delusa ed indignata da una certa sordita' manifestata in assemblea dal gruppo dirigente. Laureata in giurisprudenza e diplomata in ragioneria, con 17 anni di attivita' professionale presso la FIAT, penalista, membro del M.I.L.L.E. - Movimento per l'Italia Libera nella Libera Europa, - iscritta al Partito Liberale dal 1979, presidente nazionale del sindacato di categoria forense, candidata nell'85 alla Regione con ottima affermazione, Mirella Cece ha una sua precisa visione politica. Crede piu' nel fattore umano che in quello ideologico, crede piu' nella coerenza dei fatti che nell'acrobazia delle parole, crede piu' nelle iniziative che nelle utopie. Mi sembra sufficiente per ispirare fiducia e per contribuire al rinnovo di un partito di grandi tradizioni storiche come il Partito Liberale.

A.Leto