GIUSTIZIA GULAG
LA COLLABORATRICE DI LAROUCHE IN VIRGINIA, ACCUSATA DI FRODE
HA DIFESO LA PROPRIA INNOCENZA SENZA CEDERE AI RICATTI
Nuova solidarieta` - 17 giugno 1989 conferenza del Tribunale
Martin Luther King di Richmond, in Virginia.
Il giudice Carleton Penn di Leesburg.
Il 5 giugno il giudice Carleton Penn del tribunale penale della Contea di Loudonsto Virginia, ha confermato il verdetto di una giuria corrotta e tendenziosa, che il 5 aprile aveva giudicato Rochelle Ascher colpevole di "cospirazione per commettere truffa su titoli finanziari", stabilendo la pena esorbitante di 86 anni di reclusione. Penn ha contratto parte della pena, corrispondente a 70 anni, in 10 anni di effettiva reclusione, mentre i rimanenti 16 anni sono stati sostituiti da dieci anni di liberta` vigilata, in condizioni molto dure, tra cui quella di versare quasi tutto lo stipendio allo Stato. Ricordiamo ai nostri lettori che la signora Ascher, colpevole solo di aver raccolto denaro per la campagna presidenziale di Lyndon LaRouche, l'uomo piu` inviso al Palazzo di Washington e alla dirigenza del Cremlino contemporaneamente, e` stata condannata in base ad una legge creata espressamente per il suo caso, e posteriore alla sua incriminazione, sicche` tutto il processo e` assolutamente illegale; senza contare che i membri della giuria popolare non hanno fatto mistero dell'odio che nutrono nei confronti dell'imputata, a causa delle sue idee politiche. Se quella assurda legge, che trasforma qualsiasi prestito politico in un "titolo finanziario ', e pertanto obbliga i contraenti a far registrare ufficialmente come "consulenti finanziari ", dovesse essere applicata sul serio, e non solo come paravento per togliere di mezzo gli oppositori politici, una buona parte dello stesso governo della Virginia, a cominciare dal Governatore, finirebbe senz'altro dietro le sbarre! Inoltre, la straordinaria durezza della pena, secondo l'avvocato difensore John Flanery, reati tipo quelli contestati alla Ascher vengono normalmente puniti con una media di 29 mesi di carcere, dimostra una volta per tutte che l'intero processo e la condanna non sono altro che una gigantesca montatura, un'operazione di linciaggio morale, perpetrato con l' aiuto delle calunniose campagne a mezzo stampa, e a motivazione indubbiamente politica. L'imputata, che si e` rifiutata di dichiararsi colpevole di cio` che non ha commesso, ed ha anzi riaffermato con forza la propria innocenza e la natura politica dell'azione penale di cui e` vittima, e` stata arrestata subito dopo la sentenza, perche` giudicata "recidiva", benche` fosse incensurata e si fosse presentata spontaneamente a tutte le udienze del processo. Due giorni dopo l'arresto e la presentazione del ricorso in appello da parte della difensore John Flannery, Rochelle Ascher e` stata rilasciata in liberta` provvisoria dietro cauzione, per ordine della Corte d'Appello della Virginia. Rinomati giuristi di tutto il mondo, tra cui la Dr. Mirella Cece di Roma hanno ascoltato la sentenza del giudice Penn, che e` stata preceduta dalla dichiarazione di Rochelle Ascher di fronte alla Corte.