NUOVA SOLIDARIETA'
5 agosto 1989
CASO LAROUCHE
LA DR.MIRELLA CECE, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO EUROPEO LIBERAL CRISTIANO
NEGLI USA PER LA CAUSA DI LAROUCHE E PER LA GIUSTIZIA NEL MONDO
MIRELLA CECE, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO EUROPEO LIBERAL CRISTIANO, E' STATA TESTIMONE DI COME IL GOVERNO AMERICANO, TRAMITE I TRIBUNALI, PERSEGUITI IL MOVIMENTO DI LYNDON LAROUCHE. RECATASI NEGLI STATI UNITI, HA ASSISTITO ALLA LETTURA DELLA SENTENZA PER ROCHELLE ASCHER E HA INCONTRATO IN PRIGIONE L' ECONOMISTA E UOMO POLITICO AMERICANO, CON CUI HA DISCUSSO PER UN' ORA. A NEW YORK E WASHINGTON, NEGLI INCONTRI AL CONGRESSO E CON ESPONENTI RELIGIOSI E DELLA COMUNITA` CINESE, HA ESORTATO ALL'IMPEGNO PER IL TRIONFO DELLA VERITA` E DELLA GIUSTIZIA.

Alcune immagini del viaggio. Mirella Cece negli Stati Uniti. Nella foto in alto, insieme ad esponenti della comunita` cinese negli Stati Uniti. Nella foto in basso insieme ad un rabbino, un pastore protestante e un sacerdote cattolico. Washington - Dal 5 all'8 giugno scorsi, la Dr. Mirella Cece, Presidente del Movimento Europeo Liberal Cristiano della Democrazia Cristiana e nota personalita` politica italiana, si e` recata negli Stati Uniti su invito dell'Istituto Schiller nord americano. Scopo immediato della visita, la sua partecipazione alla seduta processuale contro la signora Rochelle Ascher, la collaboratrice di LaRouche condannata a 87 anni dalla Corte della Virginia. Ma nei tre giorni trascorsi negli Stati Uniti, la Dr. Cece ha potuto intervenire in importanti manifestazioni pubbliche sia in Virginia che nella capitale, Washington, D.C., che a New York. Lunedi` 5 giugno si teneva la seduta della corte della Contea di Loudoun nella Virginia, presieduta dal giudice Carleton Penn per confermare, alleviare o aggravare la condanna alla Ascher, che i giurati avevano fissato a 87 anni di carcere. Rochelle Ascher, come i lettori ricorderanno, era stata processata per gli stessi presunti reati imputati a Lyndon LaRouche. Si tratta di una persecuzione politica nei confronti di un movimento di opposizione, attuata dal governo degli Stati Uniti tramite i tribunali. All'udienza, che si e` conclusa drammaticamente con l'arresto della Ascher e la sua condanna a 20 anni, di cui 10 in detenzione e 10 in liberta` vigilata, in prova, ha partecipato la Dr. Cece, la quale ha potuto constatare la differenza tra le procedure penali europee e quelle statunitensi. Dopo l'arresto della Ascher, che la Cece aveva conosciuto la sera prima, e con la quale aveva solidarizzato, la Dr.Cece e l'avv. francese Stul, entrambi esponenti della "Commissione di Indagine sulle Violazioni dei Diritti Umani", hanno tenuto, fuori del Tribunale, una conferenza stampa, nel corso della quale hanno condannato i metodi repressivi impiegati nell' istruzione e nei procedimenti del processo contro la Ascher. La Dr. Cece, ribadendo i concetti gia` precedentemente detti in altre interviste, ha sostenuto che in effetti, se violazioni vi erano state, e comunque sempre da appurare, erano semplicemente di carattere civilistico. L' aver voluto montare un processo penale, i cui capi di imputazione al solo leggerli fanno sorridere per la loro "sontuosita` tipicamente americana", ha al contrario caratterizzato la scena processuale in modo eclatante di "coreografia fantasiosa" in cui ancor piu` e` emerso l'intento del governo americano di eliminare il movimento intorno a LaRouche. Tutto cio` ha fatto maggiormente sensibilizzare la Dr. Cece, la quale, impegnata da anni nella lotta per la "giustizia nel mondo", ha sentito profondamente la grave pericolosita` sociale, alla quale tutti i cittadini del mondo debbono prestare attenzione, e cautelarsi. Infatti, sostiene la Cece, certi modelli processuali possono costituire una "imitazione" in altri Stati, considerato che gli Stati Uniti, sia per la loro estensione territoriale che per la loro potenza economica, riescono a condizionare gli altri paesi del mondo. Pericolosita`, sottolinea la Cece, proprio perche` il modello americano, basato unicamente sul denaro e sul potere politico, tende a schiacciare coloro che invece si battono per valori morali, spirituali ed umani.
INCONTRI AL CONGRESSO

Nei suoi incontri al Congresso, Mirella Cece ha espresso anche l' inquietudine che anima l'ambiente giuridico italiano nei confronti della ingiusta condanna contro Rochelle Ascher e Lyndon LaRouche. Non si tratta solo, ha affermato, di un caso isolato, ma di una pericolosa involuzione della giustizia negli Stati Uniti, come mostra il caso della condanna a morte di minorenni. Dove va la giustizia americana? Quando uno Stato invece che " esprimere e basarsi sul principio cristiano di non uccidere si macchia, al contrario, le mani di sangue, ha calpestato lo stesso principio, e quindi quale esempio puo` dare uno Stato che insegna ad uccidere?". Le stesse preoccupazioni la Cece le ha personalmente espresse a deputati e senatori, ed anche al responsabile dell'anticrimine RICO, con la quale si e` incontrata. La Dr. Cece ha affermato, nel corso di questi incontri che " uno Stato deve guardare ai propri cittadini come un padre guarda e pensa ai propri figli: con severita` ma con amore, e deve saperli perdonare ed anche rieducare per ricondurli sulla retta via". Gli stessi hanno concordato con quanto affermato dalla Cece e, forse, qualcosa nel loro cuore sara` rimasto, forse nel futuro si impegneranno in modifiche legislative a favore di tanti poveri e malcapitati nelle maglie della giustizia. Il giorno dopo la Dr. Cece era a New York, per un intenso tour di appuntamenti. Sotto il patrocinio dell'Istituto Schiller, ha partecipato in qualita` di ospite d'onore ad una riunione tra rappresentanti di diverse confessioni, tutti impegnati nella difesa dei diritti umani. Presenti, un Sacerdote cattolico, un Rabbino ed un Reverendo della Chiesa protestante. Alla riunione, sotto la benedizione che il Ministro del culto cattolico ha impartito ai presenti su invito della Dr. Cece, tutti, uniti per le mani, hanno dichiarato l'impegno loro e dei cittadini da loro rappresentati nella costruzione di una societa` piu` umana. Alcune ore dopo, era ancora ospite d'onore ad un ricevimento organizzato a Chinatown. Qui, Mirella Cece, accompagnata da due esponenti dell'Istituto Schiller, i signori Richard Blak ed Umberto Pascali, ha incontrato notabili cinesi, tra cui P.K. Chan, Presidente della "Chinese Consolidated Benevolent Association", il Sig.Chung, della Direzione della stessa associazione, il Sig. Edward Wu, direttore generale del Coordinating Council for North America, republic of China. L'effetto della visita della Dr. Cece a Chinatown e` stato tale che, il giorno dopo, la Cece veniva invitata a presenziare alla manifestazione organizzata dal Comitato di Chinatown, alla quale la Cece non ha potuto partecipare poiche` rientrava in Italia partendo da New York alla stessa ora dell'inizio della manifestazione, ma lasciava un commosso messaggio di solidarieta` che veniva letto alla manifestazione svoltasi a New York, di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite, per commemorare i martiri della Tienanmen, cui partecipavano gli studenti cinesi negli Stati Uniti e le organizzazioni degli immigrati cinesi. Un dirigente dell'organizzazione degli studenti cinesi ha letto il messaggio. "Profondamente colpita dai gravi e drammatici avvenimenti che toccano il continente cinese - aveva scritto la Cece - esprimo il mio cordoglio verso i martiri cinesi che sono caduti nella grande e giusta battaglia contro lo stato totalitario; sono con voi con il cuore e con la mente, anche se importanti impegni non mi permettono di essere qui oggi. Voglio esprimere la mia solidarieta`, presente e futura, nei confronti della vostra attivita`, dedicata alla ricostruzione morale, umana e democratica della Cina. "Il nostro Cristianesimo - continuava il messaggio - e` fondato sui principi del Vangelo. Sono convinta che questi siano gli stessi principi che sanciscono i diritti umani universali, e che provengano da Dio, cui tutti gli uomini di questa Terra devono riferirsi come al Principio ecumenico fondamentale di tutti i valori umani, per ogni credo". "Sono arrivata negli Stati Uniti da pochi giorni motivata dalle gravi notizie relative a violazioni ed ingiustizie commesse nei confronti di cittadini americani. In particolare, mi preoccupa l'ingiustizia commessa nei confronti di una personalita` politica, Lyndon LaRouche. Si tratta di una violenza perpetrata contro un uomo la cui unica colpa e` il ruolo di statista ed umanista, un uomo il quale ha, per decenni, elaborato soluzioni a problemi mondiali quali il debito delle Nazioni del Terzo Mondo, la corruzione dell' usura, il grave problema del sottosviluppo economico. Come voi sapete, egli e` un grande e schietto amico del popolo cinese. Sono, queste, delle qualita` che, in un' epoca piu` civile, dovrebbe motivare universale riconoscimento e stima. Ma, nella societa` di oggi, fondata in maniera cosi` determinante sulla conquista del potere e del denaro, tali valori - i valori dei martirizzati eroi di Piazza Tienammen - sono giudicati pericolosi, e subiscono l'aggressione dell'arroganza di coloro che tengono il potere".
L'INCONTRO CON LAROUCHE
Siamo lieti di riferire che alcuni giorni dopo alla Ascher veniva concessa la liberta` su cauzione: un risultato dovuto senz'altro anche alla presenza della Dr. Cece e Stul all'udienza, in particolar modo alla lunga discussione giuridica e sociale avuta dalla Dr. Cece in aula durante una pausa di sospensione del processo, con due Pubblici Ministeri rappresentanti dello Stato nord americano, discussione che ha messo in crisi la rigida posizione dei due, suscitando in loro dubbi ed incertezze. La reazione e` stata di un atteggiamento meno aggressivo e puntiglioso nei confronti sia dell'avvocato difensore sia dell'imputata. Senza dubbio, come ci ha riferito la Cece, una delle tappe piu` toccanti del suo tour nordamericano e` stata la visita a Lyndon LaRouche, nel carcere della Virginia. LaRouche, che conosceva la Dr. Cece dalle fotografie, ha potuto discutere con lei per circa un' ora. Il colloquio e` stato proficuo di varie informazioni e soprattutto chiarimenti e puntualizzazioni processuali in diritto ed in fatto, oltre ad una dettagliata analisi della attuale situazione economica e politica degli Stati Uniti. Inoltre la conversazione, orientatasi anche su aspetti di contenuto intellettuale e spirituale, ha ispirato alla Cece le parole seguenti "Dio molto spesso utilizza gli uomini buoni per far trionfare il bene sul male; e` possibile, ed io come cattolica ne sono certa, rappresentando ella, quella parte purtroppo minima dell'umanita` che vive ancora secondo i valori tradizionali dell'amor di Patria, amore della famiglia ed ancor piu` amor di Dio e dell'umanita`, che Dio abbia voluto che ella fosse il martire disegnato. Pensiamo a Cristo, pensiamo a tutti i martiri che ci hanno preceduto". LaRouche visibilmente commosso, ha esortato la Dr.Cece a continuare la sua battaglia per la verita` e la giustizia, impegno che la signora Cece ha ribadito accomiatandosi. Il 6 giugno la Dr. Cece ed il collega francese Stul tenevano una conferenza stampa al National Press Club di Washington, D.C. La conferenza e` stata ripresa da varie stazioni radiofoniche e televisive locali. Nel corso della conferenza, la Dr. Cece ha rivolto un appello ai rappresentanti del "Tribunale Martin Luther King": "siamo pochi - ha detto - in confronto all' enorme numero di prepotenti ed arroganti che stanno popolando il mondo. Solo con la unione e la solidarieta` con la volonta` decisa di combattere, voglia Dio, forse potremo riuscire a sconfiggerli".