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Dott.ssa Mirella Cece "QUANTO E` ACCADUTO A LAROUCHE PUO' ACCADERE A NOI" 29 aprile 1989 di A.G. Roma - Giovedi` 20 aprile, presso la sede della Comunita` Europea dei Giornalisti di Roma , si e` tenuta una conferenza stampa organizzata dalla rivista EIR e della Commissione Internazionale per la Difesa dei Diritti Umani per presentare il voluminoso incartamento del ricorso in appello di Lyndon H. LaRouche e dei suoi collaboratori. Alla conferenza hanno partecipato Fiorella Operto, Presidente dell'Istituto Schiller; La Dr. Mirella Cece, Presidente del Movimento Europeo Liberal Cristiano; ed il Senatore Vincenzo Carollo. La Operto ha introdotto la conferenza ed i relatori, presentando un quadro assai dettagliato ed impressionante dell'attivita` del "governo ombra" degli Stati Uniti, che George Bush controlla dal 1980 e di cui fanno parte molti dei suoi attuali collaboratori, tra cui i suoi consiglieri Boyden Gray, Roy Godson e Donald Gregg, candidato a ricoprire il delicato incarico di ambasciatore degli Stati Uniti a Seul. Ha preso quindi la parola la Dr. Mirella Cece, che ha affermato che "gli Stati Uniti si sono macchiati di un crimine: hanno colpito un uomo dedito alla causa dell'umanita`"; ella ha detto che la condanna di LaRouche non e` semplicemente un errore giudiziario, ma che, anche solo dalla lettura del ricorso in appello, emerge chiaramente la natura dolosa dell'azione. La Cece ha espresso la sua disapprovazione e la sua condanna di tale persecuzione, ha annunciato l'intenzione di "andare fino in fondo nella nostra lotta, di scendere anche in piazza " per difendere i diritti umani. "Non ci spaventiamo dei metodi illegali ed intimidatori impiegati: conosciamo questi metodi, e non li temiamo. Quello che e` accaduto al signor LaRouche potra` accadere domani a noi, ai nostri figli". La relatrice ha annunciato il suo prossimo viaggio negli Stati Uniti quale Presidente del Movimento Europeo Liberal Cristiano, un movimento aderente alla Democrazia Cristiana: "Qualcuno mi ha soprannominata la "Giovanna d'Arco" italiana: questo mi onora, ma non va bene. Giovanna d'Arco fu uccisa. E noi dobbiamo vincere. Il mondo e` caduto nelle mani di persone e potenti che hanno usurpato titoli e qualifiche: la nostra fede deve sorreggerci nella nostra battaglia". Al commovente e toccante intervento della Dr. Cece e` seguita l'interessante relazione del Senatore Carollo, di ritorno da un giro di contatti politici a Washington, e da due incontri con il Signor LaRouche, nel carcere di Alexandria in Virginia. Egli ha elaborato il problema grave, tragico negli Stati Uniti ma presente in tutto il mondo, della gestione della giustizia, la quale non e` obiettiva e neutrale, come dovrebbe essere, ma di parte e lottizzata, a seconda dei gruppi di potere che controllano questo o quel magistrato. Egli ha quindi dettagliato i "crimini" di LaRouche: l'aver attaccato il traffico internazionale della droga ed i loschi traffici delle banche internazionali in America Latina; l'aver difeso i deboli ed i poveri negli Stati Uniti e, soprattutto, l'essere una mente libera, non china di fronte ad alcuna pressione. Il Senatore Carollo ha attacato la "stalinizzazione" della giustizia negli Stati Uniti e l'involuzione totalitaria che sta avvenendo in quella Nazione: "LaRouche - ha detto - e` un simbolo della battaglia per la liberta` e la difesa della vita, un simbolo che verra` ricordato nella storia e dalle future generazioni". |
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MAXICENA AL BELLA BLU DEGLI AVVOCATI ROMANI CON "MANDATO DI COTTURA" 15 dicembre 1988
IL MANDATO di cottura gli chef del Bella Blu di via Luciani, ai Parioli, lo hanno avuto gia` da un anno. E` obbligatorio ogni due mesi, per la maxi-cena che gli avvocati romani aderenti alla "Tavola Penale" hanno deciso di istituire, forse pensando che dal banco delle aule di Tribunale, dove i penalisti sono quotidianamente costretti, si puo` passare anche al banchetto, con una felice variante. Dove Temi non si asside, i temi in discussione sono diversissimi e liberi, purche` perfettamente inutili e tali da favorire i piaceri della tavola che tra i commensali "a latere" del Presidente non sono certamente latitanti, e che per una connessione spontanea tra gli intervenuti da un anno tengono loro compagnia. Stressati da una giornata intensissima, che spesso li costringe per la mancanza di tempo a consumare una frugale colazione alla tavola calda, la "Tavola Penale" e` il mezzo escogitato dagli avvocati per sdrammatizzare la vita giudiziaria, quando ogni due mesi possono finalmente concedersi un sospirato break. Animatore di queste serate, come di quelle televisive che non gli sono meno care quando arringa dal piccolo schermo, e` l' avv. Roberto Ruggiero che orgogliosamente ha scelto per motto di questa " Tavola Penale" una lapidaria espressione latina: "Edendo et ridendo castigant mores". Ma, se ridendo e mangiando si castigano i costumi, si premiano anche i diritti soggettivi dei gastronomi. Il Presidente Luciano Revel ha messo in palio l'inutile carica alla quale e` stato chiamato in prova Giorgio Zeppieri, contro il quale e` ammesso appello. Tra gli intervenuti, gli avv. Pietro D' Ovidio, fornito di altre Presidenze, Ugo Longo, Titta Madia, Pietro Nocita, Angelo Miele, Mattia Di Mattia, Alfonso Riccione, Roberto Grimaldi, Sandro Vannucci, Nando Ranalli, Patrizio Spinelli, Mirella Cece e, naturalmente, l'onnipresente Roberto Ruggiero. Ci si e` aggiornati a febbraio. M. P. R. |